HomeCronacaSette colpi in due settimane nel supermercato di via Aselli

Sette colpi in due settimane nel supermercato di via Aselli

Paura tra i dipendenti: arrestato il ladro seriale

Fine dell’incubo per i lavoratori del supermercato Pam di via Aselli, vittime di una serie di furti che, tra il 16 e il 31 dicembre, hanno creato un clima di paura. Un uomo, armato di coltello, ha colpito sette volte in dodici giorni, portando via generi alimentari e prodotti per la cura personale per un valore complessivo di oltre 2.000 euro.

“Ormai abbiamo paura di lavorare”, avevano raccontato i dipendenti ai carabinieri, esasperati da una situazione che sembrava senza fine.

Il ladro, alto circa 1,80 metri, vestito di scuro e armato di coltello, ha agito con una frequenza impressionante: sette colpi in dodici giorni. La refurtiva era sempre composta da generi alimentari e prodotti per la cura personale: carne, frutta secca, surgelati, shampoo, bagnoschiuma. Il valore complessivo dei beni sottratti supera i 2.000 euro.

Nonostante le segnalazioni, l’uomo riusciva a dileguarsi ogni volta, alimentando un clima di tensione crescente. “Entrava, prendeva quello che voleva e usciva senza pagare. Non sapevamo come reagire”, ha spiegato un dipendente.

La svolta è arrivata domenica pomeriggio, intorno alle 15:20. La Centrale Operativa di via Moscova ha ricevuto la segnalazione di un nuovo furto in corso. I militari del Radiomobile sono intervenuti immediatamente e hanno intercettato il sospetto in via Amadeo, non lontano dal supermercato.

L’uomo aveva con sé merce per un valore di 280 euro, ma non il coltello utilizzato in precedenza. Fermato e identificato, è stato condotto in caserma per gli accertamenti.

Il responsabile è Bilel K., 36 anni, tunisino senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di furto aggravato. Il giorno seguente è stato processato per direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del pubblico ministero Nicola Rossato. L’uomo era difeso dall’avvocato d’ufficio Maria Licata.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare nei punti vendita della grande distribuzione. La ripetizione dei furti, pur senza aggressioni fisiche, ha generato ansia e insicurezza tra il personale. “Non è solo la perdita economica – spiegano i lavoratori – ma il timore di trovarsi di fronte a una persona armata”. Secondo i sindacati, casi come questo evidenziano la necessità di protocolli più efficaci: telecamere, vigilanza, formazione del personale per gestire situazioni di emergenza.

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