Un nuovo formato, più grande, brossurato (cioè senza i punti metallici sul lato) e una carta più pregiata. Anche la grafica è stata rinnovata e dalla sede del quotidiano milanese garantiscono che sarà ricco di contenuti da non perdere.

Il desiderio è quello di tornare su alcuni fatti e personaggi che attraversano le nostre giornate lasciando una traccia incerta. Tornarci per creare uno spazio di lettura che, nella forma come nei contenuti, sia al riparo dalla frammentazione e dal chiasso quotidiani.

Il settimanale diretto da Barbara Stefanelli non cambia però la struttura: ci saranno sempre tre sezioni parallele affidate alle grandi firme di 7 e di Corriere della Sera, tra cui Massimo Gramellini, Lilli Gruber, Claudio Magris, Antonio Polito, Roberto Saviano, oltre che di scrittori e scrittrici italiane come Silvia Avallone, Teresa Ciabatti, Chiara Gamberale, Rosella Postorino e personalità della società civile.

Cosa ci dobbiamo aspettare

La nuova copertina, venerdì in edicola.
La nuova copertina, venerdì in edicola.

Le news e l’attualità avranno sempre un posto di primo piano a inizio rivista. Farà seguito – ci spiegano – un’area “più personale e intima” con servizi che spaziano dall’incontro con i leader mondiali alle relazioni in famiglia. Chiude la rinnovata sezione di Guida alla settimana, uno spazio di servizio con idee, suggerimenti e proposte selezionate dai giornalisti con il meglio di cinema, musica, libri, arte, viaggi, moda, cibo, tecnologia e design.

“Un racconto di come viviamo e vorremmo vivere – spiega Barbara Stefanelli, direttore di 7 e vicedirettrice vicario di Corriere della Sera –. Un approfondimento dei piccoli e grandi temi che interrogano ciascuno di noi, affrontati con calma grazie alle competenze di tutte le redazioni del quotidiano e delle firme di 7. Il magazine del Corriere torna a proporsi con forza come una sponda alla quale guardare per capire e approfondire”.

La testata 7 si è storicamente distinta per la sua personalità ed è, insieme ad altri settimanali, un punto di riferimento per approfondire le notizie troppo spesso trattate superficialmente dalla velocità dell’era internet e dei social.

Breve storia

Non in molti sono interessati alla storia dei prodotti editoriali, del resto non è quasi mai un racconto appassionante ma, in certi casi, ha un suo valore sociale.

Sette, o come lo si chiama da cinque anni a questa parte, 7 (guai a sbagliare), è stato fondato ben 34 anni fa: il 12 settembre 1987. I natali si devono a Paolo Pieroni, giornalista e drammaturgo, che fu anche il primo direttore. Nel 2004 cambia nome “Corriere della Sera Magazine, cinque anni dopo qualcuno ci ripensa e si ritorna a “Sette”.

Nel 2011 l’allegato al famoso giornale genera a sua volta un allegato “Sette Green” e nel 2012 si aggiunge “Sette TV”.

Nel 2017 arriva Beppe Servergnini che stravolge tutto con un progetto ardito e molto divisivo. Il nome diventa 7, in numero, e cambiano radicalmente grafica e contenuti.

Dopo due anni arriva la nuova direttrice: Barbara Stefanelli, ritenuta da molti persona preparatissima, regge anche il ruolo di vicedirettore vicario di Corriere della Sera …ma che non ha una sua pagina su wikipedia (!?).

Da venerdì un altro piccolo passo per il grande settimanale.

Ahh… anche noi siamo a breve in distribuzione. Ve l’abbiamo detto, vero?

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