Il piano vaccinazioni sta andando avanti fra innumerevoli difficoltà. L’Italia con le 300 mila vaccinazioni giornaliere, è rimasta indietro anche rispetto a Francia e Germania. Per non parlare dell’Inghilterra, che ha già immunizzato oltre il 60 per cento della popolazione, contro il 18% dell’Italia.

Il quadro

Il nostro “bollettino” quotidiano è ancora drammatico, con le terapie intensive a livello di allarme, gli ospedali affollati da ammalati covid che sono circa 10.000 i nuovi contagiati e 370 morti ogni i giorno in Italia. Le persone che avrebbero bisogno di cure per malattie oncologiche ed altre gravi patologie, sono trascurate, o comunque risentono di nuove difficoltà. In questo quadro drammatico stiamo affrontando le riaperture.

Lombardia - Dati Covid 26-4-2021 (fonte: Lombardianotizie)
Lombardia – Dati Covid 26-4-2021 (fonte: Lombardianotizie)

Il professor Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano è fortemente contrariato dalle riaperture. Ricordiamoci che il primario del Sacco è stato profetico lo scorso anno e aveva previsto la seconda ondata, alla quale è seguita la terza ed ora rischiamo la quarta, se non si rivedono in senso restrittivo i provvedimenti del governo e non si osservano le regole del distanziamento. La verità è che bisognava attendere che scendessero ancora i dati giornalieri dei contagi e dei decessi, prima di allentare le maglie, fin qui già troppo larghe.

Il quadro che si evince dai dati rilasciati quotidianamente da Regione Lombardia non è confortante e, senza ombra di dubbio, è il più critico sul territorio nazionale. Possiamo giocare con i numeri, e in un certo senso lo facciamo quando determiniamo il colore delle regioni, ma in definitiva la situazione nazionale vede il nostro Paese ancora tra le nazioni più colpite al mondo.

Dall’Italia al mondo

Gli Stati Uniti, che sono ancora in cima alla classifica dei dai ufficiali per contagiati e decessi, ora stanno già riaccendendo la macchina economica grazie ad una campagna di vaccinazioni senza pari. Si è palesata in questi giorni la tragica situazione dell’India, un Paese complicato che sta incassando un colpo durissimo e, molto probabilmente, la situazione non migliorerà per mesi. Il Brasile combatte contro la pandemia con scarsi risultati e ad oggi è la seconda nazione al mondo per totale di decessi.

Seguono questo triste gruppo di testa le nazioni tra le più ricche e civilizzate al mondo: Francia, Russia, Turchia, Spagna, Gran Bretagna Germania e, ovviamente, Italia. Tutte in bella vista sulle liste delle consegne delle case farmaceutiche e tutte scalpitanti e con molta fretta di far ripartire la propria economia.

Che i piani pandemici nazionali, o meglio le regole che ogni Paese si darà prossimamente, saranno o meno efficaci per contenere l’emergenza sanitaria è solo il primo passo verso una situazione che va osservata sempre più nell’ottica della globalizzazione che, di fatto, è stato e ancora sarà il modo di concepire le nostre vite e le nostre economie.

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