INTER 1JUVENTUS 1
(3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella (90′ Vecino), Brozovic, Calhanoglu (61′ Gagliardini), Perisic (72′ Dumfries); Lautaro Martinez (72′ Sanchez), Dzeko(3-5-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini; Cuadrado (65′ Chiesa), Bernardeschi (18′ Betancur), Locatelli (83′ Arthur), McKenny (83′ Kaio Jorge), Alex Sandro; Kulusewski (65′ Dybala), Morata
Allenatore: InzaghiAllenatore: Allegri
Marcatori: 17′ DzekoMarcatori: 89′ Dybala (rig.)
Note: Ammoniti Barella e Perisic. Espulso Inzaghi.Note: Ammoniti Alex Sandro e Chiellini

Arbitro: Mariani di Aprilia
Assistenti: Melli-Peretti
IV Uomo: Ayroldi
Var: Guida
Avar: Passeri

Finisce in parità il Derby d’Italia. Alla rete siglata da Dzeko al 17′ ha risposto Dybala su calcio di rigore, concesso per un’ingenuità di Dumfries – fallo su Alex Sandro che si poteva evitare – quando il cronometro segnava l’88’. L’Inter non ha mai corso pericoli, ha gestito bene il vantaggio pur non producendo granché in fase offensiva e la partita si stava avviando placidamente ai titoli di coda.

I nerazzurri sono stati più determinati dei loro avversari, hanno letto bene ogni fase di gioco ma contro la Juventus non puoi concederti la minima distrazione. Il pareggio, alla fine, è un brodino per entrambe le squadre: l’Inter sale a 18 punti e non approfitta del pareggio dell’Olimpico tra Roma e Napoli per accorciare in classifica – sono 7 i punti di distacco dalla coppia di testa, Milan e Napoli – la Juventus, reduce da quattro vittorie di fila, raggiunge quota 15 in condominio con Atalanta e Fiorentina.

Perisic e Dzeko i migliori, buona prova di Barella

I bianconeri hanno dovuto rinunciare a Bernardeschi dopo 18′ a causa di un infortunio e hanno rischiato di pagare a caro prezzo la scarsa lucidità dei centrocampisti, che non hanno mai messo Morata nelle condizioni di potersi rendere pericoloso. Nell’Inter i migliori sono stati Dzeko e Perisic, nota di merito anche per Barella mentre più che opaca è stata la prestazione di Lautaro.

Nell’Inter non c’è Correa che ha lasciato il ritiro a causa di un affaticamento mentre Calhanoglu va a completare la mediana vincendo il ballottaggio con Vidal. 

Allegri schiera Kulusewski al posto di Chiesa, scelta decisa per la maggior propensione dello svedese nella fase di interdizione: nello specifico, l’obiettivo è frenare le iniziative di Brozovic. Non convocati Kean e Rabiot. Il nazionale italiano non ha ancora recuperato dal problema muscolare mentre Rabiot deve recuperare la miglior forma dopo i postumi del Covid. Dybala si accomoda in panchina.

Pienone al Meazza, record dalla riapertura degli stadi

Dzeko esulta dopo aver segnato la rete del vantaggio. Foto: @Inter

57.000 sono i tifosi accorsi al Meazza, record di presenze della serie A nel periodo della pandemia. Al 7′ la Juventus costruisce la migliore occasione della partita: Morata calcia forte a rete, Handanovic respinge sull’accorrente Alex Sandro con Skriniar che smorza la conclusione.

Scansato il pericolo l’Inter la sblocca al 17′ con Dzeko, lesto a ribadire in rete un pallone calciato da Calhanoglu che coglie in pieno la traversa. La Juventus in quel frangente era in dieci, perché Bernardeschi – uscito dal terreno di gioco a seguito di un contrasto di gioco – aveva chiesto ad Allegri di attendere 1′ per valutare se ce la facesse a rientrare in campo. Alla fine il nazionale è stato costretto ad abbandonare la gara e al suo posto Allegri ha inserito Betancur.

L’Inter domina sul piano del gioco, sterile palleggio bianconero

Al 29′ Dzeko, ben servito da Calhanoglu, ha la possibilità di arrotondare il punteggio ma il bosniaco, lasciato colpevolmente solo dalla retroguardia bianconera, conclude debolmente di testa tra le braccia di Szczesny. L’Inter ha il predominio del gioco ma non riesce a rendersi pericolosa dalle parti di Szczesny mentre il palleggio bianconero è sterile. Si va al riposo senza altre occasioni eclatanti e con l’Inter che controlla agevolmente la lenta manovra bianconera.

Nel primo quarto d’ora della ripresa non succede nulla. La Juventus guadagna qualche metro e cerca di imbastire trame di gioco per consentire a Morata – lasciato troppo solo in avanti – di battere a rete ma Skriniar e De Vrij chiudono agevolmente gli spazi.

I nerazzurri controllano la gara senza correre rischi

È sempre Dzeko a creare pericoli alla porta avversaria e al 61′ su cross di Barella svetta di testa anticipando il proprio marcatore con la palla che termina di poco a lato. Tre minuti più tardi grande cavalcata di Perisic dalla metà campo fino al limite dell’area di rigore bianconera ma la conclusione del croato finisce in curva.

Il tempo scorre, Handanovic non corre alcun rischio e Allegri mette dentro Chiesa e Dybala per Cuadrado e Kulusewski per dare più vivacità a un attacco fino a quel punto sterile. Ci prova Alex Sandro al 68′ a impensierire Handanovic ma il tiro finisce sul fondo. La Juventus si rende pericolosa al 70′ con un calcio di punizione di Dybala non trattenuto da Handanovic con la difesa che spazza via il pallone.

La gara sale d’intensità ma l’Inter dà l’impressione di poter portare a casa i tre punti. Allegri manda in campo Chiesa e Kaio Jorge ma i cambi non producono quel cambio di passo atteso dal tecnico anche per l’ottima disposizione tattica dell’undici di Inzaghi che inserisce Gagliardini al posto di uno stanco Calhanoglu, poi entrano Sanchez e Dumfries per Lautaro e Perisic.

Una grossa ingenuità di Dumfries costa la vittoria all’Inter

All’88’ arriva la doccia gelata per i tifosi nerazzurri. Il Var richiama Mariani al monitor per valutare il contatto tra Dumfries e Alex Sandro che dalle tribune sembrava essere avvenuto fuori area, in realtà il fallo è stato commesso all’interno. Inzaghi è furibondo e lancia una pettorina sul terreno di gioco.

L’episodio non passa inosservato a Mariani che estrae il cartellino rosso e lo allontana dal campo. Dybala si incarica dell’esecuzione e trasforma il rigore spiazzando Handanovic con una conclusione alla sua destra. Un fallo maldestro quello dell’olandese commesso quando la partita era agli sgoccioli e la Juventus sembrava aver perso quel po’ di smalto messo in mostra nella ripresa. Adesso l’Inter è attesa mercoledì a Empoli mentre domenica alle 12.30 a Milano arriva l’Udinese. Due gare assolutamente da vincere per non perdere il contatto con la vetta della classifica che dopo nove giornate già dista sette punti.

Inzaghi: “Abbiamo gestito la partita dall’inizio alla fine”

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Non siamo mai andati in affanno, abbiamo gestito bene la partita dall’inizio alla fine – ha detto il tecnico nerazzurro al sito ufficiale -. Ripartiamo dalla nostra prestazione perché abbiamo fatto molto molto bene. Nel primo tempo abbiamo pressato a tutto campo, abbiamo faticato e sapevamo che la Juventus avrebbe potuto inserire giocatori pericolosi. Siamo rimasti più compatti e più bassi nella ripresa, ma abbiamo davvero concesso zero occasioni a una squadra molto forte, che può fare male in ripartenza”

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