L’Inter non punge in avanti, un cinico Real chiude al primo posto

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Inter Real Madrid 7.12.21
REAL MADRID 2INTER 0
(4-3-3): Courtois; Carvajal, Militao, Alaba, Mendy; Kroos (78′ Valverde), Casemiro (71′ Camavinga), Modric; Vinicius (80′ Hazard), Jovic (78′ Mariano Diza), Rodrygo (78′ Asensio)(3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni; Dumfries (46′ Dimarco), Barella, Brozovic (60′ Vidal), Calhanoglu (60′ Vecino), Perisic; Lautaro (66′ Gagliardini), Dzeko (60′ Sanchez)
Allenatore: AncelottiAllenatore: Inzaghi
Marcatori: 18′ Kroos, 79′ AsensioMarcatori:
Note: Note: Ammoniti D’Ambrosio e Bastoni

Arbitro: Brych (Germania)
Assistenti: Borsch-Lupp
IV Uomo: Schlager
Var: Fritz
Avar: Dankert

L’ Inter disputa un buon primo tempo contro il Real Madrid, concede poco ma non incide sul fonte offensivo e alla distanza lascia campo libero alle Merengues che crescono nella ripresa e con una rete per tempo conquistano i tre punti e il primo posto nel gruppo D. 55.000 gli spettatori presenti sugli spalti del Bernabeu. Benzema è indisponibile, Ancelotti dà spazio a Jovic. Inzaghi schiera la formazione tipo con l’unica variante rappresentata da D’Ambrosio al posto di de Vrij.

Buon avvio dei nerazzurri, gara vivace e intensa

Al 2′ prima incursione dei padroni di casa con Vinicius che sbaglia la conclusione sul secondo palo. La risposta dell’Inter arriva al 7′ con un bel tiro di Brozovic dalla distanza che termina di poco alto sulla traversa. Al 13′ Rodrigo prova a liberare il destro con il pallone che finisce sull’esterno della rete. La partita si gioca su ritmi alti, al Real può andar bene anche un pareggio per conquistare la leadership del gruppo D ma l’atteggiamento espresso dall’Inter incute timore ad Ancelotti. Il tecnico di Reggiolo trema al 12′ quando Dumfries crossa dalla destra, il pallone deviato arriva sui piedi di Perisic che calcia di precisione ma Carvajal per sua fortuna è sulla traiettoria e sventa il pericolo.

Il sinistro di Kroos regala il vantaggio ai Blancos

Il Real passa al 18′ con un gran gol di Kroos. Assist per il tedesco che aggancia di destro e da oltre venti metri lascia partire un bolide col sinistro che termina in rete. Nulla da fare per Handanovic che si è tuffato sulla propria sinistra ma il tiro era imparabile. Prova a rispondere subito l’Inter con Lautaro con il pallone che termina sul fondo. I nerazzurri dimostrano grande personalità e si spingono in avanti alla ricerca del pareggio esponendosi alle ripartenza delle Merengues. È proprio su classica azione di contropiede Jovic va vicino al raddoppio al 37′.

Doppia chance per Rodrygo, prima coglie il palo poi calcia fuori

Doppia chance per Rodrygo negli ultimi due minuti del primo tempo. È il palo a respingere il suo tiro a botta sicura poi al 46′ manda sull’esterno della reta da posizione favorevole.

L’Inter gestisce bene il gioco ma non conclude in porta

Bel primo tempo quello andato in scena al Santiago Bernabeu con l’inter che ha tenuto bene il campo, ha preso l’iniziativa del gioco ma è mancata negli ultimi venti metri. Courtois non è stato mai chiamato in causa. Per converso l’undici di Ancelotti si è distinto per alcune iniziative dei singoli all’interno di un collettivo di indubbio valore ma ha avuto solo due occasioni: una l’ha capitalizzata, l’altra è finita sul palo.

L’espulsione di Barella pone fine alle possibilità di rimonta

In avvio di ripresa Barella ha sui piedi il pallone del pareggio ma l’ex Cagliari non sfrutta il prezioso velo di Lautaro e da ottima posizione tira alto. Dopo aver fallito questa clamorosa chance arriva la risposta del Real con Casemiro, tiro centrale bloccato da Handanovic. Inzaghi al 60′ prova a mescolare le carte, vede i suoi un po’ appannati e fa entrare Sanchez, Vidal e Vecino.

Il tentativo di ridisegnare la squadra e dare un nuovo assetto tattico, più propositivo e convincente specie in attacco naufraga dopo appena quattro minuti dopo a seguito dell’espulsione di Barella, che ha un vivace scambio di battute con Militao e, non soddisfatto, prova a tirare un calcio al difensore dei blancos. Una reazione scomposta che di fatto pone fine alle possibilità di tentare la rimonta.

La prodezza di Asensio chiude la partita

Inzaghi deve fare di necessità virtù e, suo malgrado, è costretto a richiamare Lautaro sostituito da Gagliardini. I nerazzurri non si fanno più vivi dalle parti di Courtois e così al 70′ Handanovic è chiamato a neutralizzare il destro incrociato di Rodrigo. Il raddoppio del Real è nell’aria e puntuale arriva al 79′ con una prodezza balistica di Asensio che si inventa un sinistro a giro sul quale Handanovic non può nulla. La gara scorre via senza altre emozioni con le due squadre che aspettano il triplice fischio. L’Inter non ha demeritato ma non è stata concreta in attacco.

I nerazzurri hanno creato qualche spunto che poteva propiziare occasioni pericolose nell’area di rigore avversaria ma la squadra è mancata nella fase dell’ultimo passaggio. Courtois non è stato mai chiamato in causa e questo dato dovrebbe far riflettere Inzaghi. Peccato per l’espulsione di Barella che dovrà saltare almeno la prima gara degli ottavi di finale.

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