UDINESE 3INTER 1
(3-5-2): Silvestri; Perez, Becao, Bijol; Pereyra (68′ Ehizibue), Lovric (80′ Arslan), Walace, Makengo (61′ Samardzic), Udogie (80′ Ebosse); Beto (68′ Success), Deulofeu(3-5-2): Handanovic; Skriniar, Acerbi (80′ De Vrij), Bastoni (30′ Dimarco); Dumfries, Barella, Brozovic,  Mkhitaryan (30′ Gagliardini), Darmian (68′ D’Ambrosio); Dzeko (68′ Correa), Lautaro
Allenatore: SottilAllenatore: Inzaghi
Marcatori: 22′ aut. Skriniar, 85′ Bijol, 93 ArslanMarcatori: 5′ Barella
Note: Ammoniti Pereyra, Udogie,x BecaoNote: Ammoniti Bastoni, Mkhitaryan, Darmian, Brozovic

Arbitro: Valeri di Roma
Assistenti: Palermo – Mokhtar
IV Uomo: Sacchi
Var: Aureliano
Avar: Galletto

Un disastro. L’Inter esce umiliata dalla Dacia Arena, l’Udinese vince con pieno merito, conquista la quinta vittoria di fila e vola in testa alla classifica. Non c’è niente da salvare nel pomeriggio friulano. I nerazzurri subiscono la quarta sconfitta in stagione, dopo quelle con Lazio, Milan e Bayern Monaco in Champions League e per la terza volta subiscono tre reti in trasferta.

Dopo sette giornate di campionato i nerazzurri hanno subito 11 reti, peggio hanno fatto solo Sampdoria e Monza. Sarebbe riduttivo giustificare il crollo dell’Inter con la cessione di Perisic. L’assenza del croato si sente, eccome, ma è la mancanza di idee e la testardaggine di Inzaghi che preoccupano. Al 28′ l’allenatore ha sostituito Bastoni e Mkhitaryan, sanzionati con il giallo da Valeri, ma il doppio cambio è stata una decisone affrettata che non ha inciso sull’andamento della gara. Anzi. Bastoni ha preso a calci la panchina prima che Gosens placasse la sua ira e non si è capito quale strategia tattica avesse in testa il tecnico.

Un’autorete, due gol subiti di testa, scarsa attenzione sui calci piazzati e sulle palle inattive. La confusione regna sovrana nell’area di rigore con Handanovic spettatore avvilito che nulla ha potuto, il centrocampo non aiuta la difesa e non alimenta spunti, Dzeko e Lautaro sono abbandonati al loro destino. Più che una squadra candidata allo scudetto l’Inter di oggi è un vascello alla deriva che imbarca acqua da tutte le parti. Adesso arriva la sosta per l’impegno della nazionale, Inzaghi non avrà a disposizione gran parte della rosa ma certamente avrà tempo per riordinare le idee.

Confermato Acerbi, Mkhitaryan gioca al posto di Calhanoglu

Dzeko confermato in attacco al fianco di Lautaro. Al posto di Calhanoglu, indisponibile a causa di una distrazione al flessore della coscia sinistra, gioca Mkhitaryan. Tra i tre di difesa confermato Acerbi, autore di una ottima prestazione a Plzen.

Splendida punizione di Barella, Inter avanti alla Dacia Arena

Subito pericolosa l’Udinese. Deulofeu scende sulla fascia e smista al centro per Lovric che calcia di prima con il pallone che termina non lontano dal palo alla destra di Handanovic. La risposta dell’Inter non si fa attendere ed è micidiale. Splendida punizione di Barella che supera la barriera e buca Silvestri all’incrocio dei pali. Traiettoria imparabile per il portiere friulano, che si è tuffato alla propria destra ma nulla ha potuto sull’esecuzione perfetta del centrocampista della nazionale.

Sfortuna deviazione di Skriniar, l’Udinese ristabilisce la parità

L’Udinese cambia atteggiamento, Sottil chiede il pressing sui portatori di palla nerazzurri e si affida a Pereyra e Deulofeu per sviluppare idee e soluzioni di gioco con Udogie e Makengo che spingono sulla corsia sinistra. Già due gli ammoniti – Bastoni e Mkhitaryan – in casa Inter, gli uomini di Inzaghi faticano a contenere le avanzate bianconere, troppo gli errori commessi in fase di impostazione e al 21′ arriva il pareggio meritato dell’Udinese. Punizione battuta da Pereyra e nel traffico dell’area nerazzurra Shriniar devia nella propria porta. Episodio sfortunato ma qualcosa non va nello scacchiere nerazzurro.

Brutto primo tempo dei nerazzurri, poche idee,

Con due ammoniti sulla catena di sinistra e qualche giocatore che non ha approcciato bene al match Inzaghi corre ai ripari, sostituendo frettolosamente Mkhitaryan e Bastoni con Gagliardini e Dimarco. Poco prima di lasciare il campo è proprio Bastoni a chiamare Silvestri a un gran intervento con un destro potente deviato oltre il fondo dall’estremo difensore.

La manovra dell’Inter è lenta e prevedibile, poche e rabberciate le idee, non c’è collegamento tra i reparti con Dzeko che in più di una occasione è stato costretto a tornare nella sua metà campo per dare manforte ai compagni e recuperare qualche pallone. Lautaro è stretto nella tenaglia dei giocatori di casa, non una ripartenza da segnalare in tutto il primo tempo che si chiude con l’Udinese in attacco.

L’Inter in balìa dei friulani. Brozovic, ammonito, salterà Inter-Roma

Se la cronaca del primo tempo registra una sola occasione per l’Inter quella della ripresa segna il fallimento della strategia tattica di Inzaghi. L’Udinese inizia bene e prosegue meglio ed è merito di Handanovic se il passivo non è più pesante. Dopo il colpo di testa di Dumfries che al 51′ svetta al centro dell’area ma non inquadra la porta e la rete annullata a Dzeko per fuorigioco del bosniaco l’Inter scompare dal campo. Piove sul bagnato in casa nerazzurra, Valeri ammonisce Brozovic che, diffidato, salterà Inter-Roma.

Al 63′ un errore del croato mette in azione Lovric che calcia dal limite con Handanovic che si distende alla sua sinistra e devia oltre il fondo. Prova a replicare l’Inter al 70′, Lautaro gira di testa su corner battuto da Dimarco, la palla attraversa l’area di rigore senza trovare nessun compagno di squadra pronto a intercettare la sfera.

I nerazzurri crollano, due colpi di testa di Bijol e Arslan fissano il punteggio sul 3 a 1

Al 73′ accade di tutto nell’area di rigore ospite. Deulefou prima colpisce il palo, poi Skriniar e D’Ambrosio si immondo respingendo due conclusioni dei friulani. L’Udinese martella, vede l’avversario alle corde e affonda il colpo. Minuto 85, Deulefou mette al centro per Bijol che di testa anticipa tutti e con una perfetta torsione infila Handanovic.

La Dacia Arena è una bolgia, l’Inter ha una buona palla gol con Correa che all’88’ litiga con il pallone e perde l’attimo giusto per tirare e in pieno recupero arriva la terza rete dei bianconeri con Arslan. Assist al cioccolatino di uno straordinario Deulofeu per Arslan che, lasciato inspiegabilmente solo, gira con uno stacco perentorio di testa verso la porta con il pallone che sbatte sotto la traversa prima di terminare in porta.

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