Finisce 1 a 1 tra Juventus e Milan

I rossoneri raggiungono l’Inter in vetta alla classifica.

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Milan
Juventus (4-4-2) Milan (4-2-3-1)
Szczesny, Danilo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Cuadrado (72′ Chiesa), Betancur, Locatelli, Rabiot, Dybala (78′ Kulusewski), Morata (66′ Kean)Maignan, Tomori, Kjaer (34′ Kalulu), Romagnoli, Theo Hernández, Kessié (63′ Benaccer), Tonali, Saelemaekers (63′ Florenzi), Brahim Diaz (92′ Maldini), Leão, Rebić.
Allenatore: AllegriAllenatore: Pioli
Ammonizioni: 64′ DybalaAmmonizioni: 64′ Tonali
Marcatori: 4′ MorataMarcatori: 76′ Rebic

Arbitro: Doveri di Roma
Assistenti:
Carbone-Vivenzi
Quarto uomo:
Capuano
VAR:
Di Paolo
Assistente VAR: Peretti

Termina in parità la gara fra Milan e Juventus, un pareggio nel complesso giusto che interrompe la striscia di tre vittorie consecutive dei rossoneri. Il Milan raggiunge l’Inter in vetta alla classifica, non approfitta dell’inattesa sconfitta della Roma a Verona e attende il risultato della partita tra Udinese e Napoli di domani sera, che potrebbe valere la leadership solitaria dei partenopei in caso di successo. La Juventus resta ancora a secco di vittorie dopo quattro giornate e sono otto le lunghezze che separano la squadra di Allegri da quella di Pioli.

Il Milan ha poco da recriminare e paga un primo tempo nel quale ha lasciato il comando del gioco ai padroni di casa. I presupposti per far bene c’erano tutti: la sconfitta di misura ad Anfield contro il Liverpool è arrivata dopo aver giocato con buona intensità e qualità, le motivazioni per scendere in campo e far propria l’intera posta in palio era un propellente che avrebbe dato ulteriori convinzioni a un ambiente consapevole di avere buone frecce al proprio arco. Di contro, la Juventus è entrata sul terreno di gioco galvanizzata dal successo esterno a Malmö nella prima gara di Champions, contro un avversario di gran lunga inferiore sul piano tecnico. 

Morata sblocca la gara con una ripartenza micidiale dalla propria metà campo

I padroni di casa partono decisi ma è il Milan a creare la prima giocata pericolosa con una bella azione di Leão che appoggia per Brahim Diaz, l’iberico serve Tonali ma il suo tiro è deviato da Bonucci in calcio d’angolo. E proprio dal corner prende il via l’azione che porta al vantaggio della Juventus. Ripartenza micidiale della squadra di casa con Dybala che porge un pallone d’oro a Morata, lo spagnolo parte dalla propria metà campo inseguito da Theo Hernandez e dopo una galoppata solitaria entra in area e batte l’incolpevole Maignan. Per l’attaccante è la rete numero 50 in maglia bianconera. 

I rossoneri accusano il colpo e la Juve ne approfitta per guadagnare campo. Al 16’ cross di Alex Sandro, Morata taglia sul primo palo ma il suo tiro è deviato oltre il fondo da Maignan. Il Milan soffre sulle fasce e sulla mediana le cose non vanno meglio. È ancora la Juventus a cercare la via della rete con Dybala che al 18’ tira dai venti metri e ancora una volta il portiere francese è costretto a distendersi sulla sua destra per respingere la botta dell’argentino.

L’infortunio di Kjaer costringe Pioli a schierare la difesa a tre

Al 36’ Kjaer s’accascia a terra per un problema muscolare e chiede subito il cambio, al suo posto Pioli manda in campo Kalulu e il Milan si schiera con una difesa a tre.

I padroni di casa hanno il pallino del gioco, controllano a proprio piacimento la partita grazie anche a un Milan decisamente poco brillante. Kessié gira a vuoto, Saelemaekers soffre le incursioni sulla fascia di Alex Sandro e non va meglio con Kalulu, dirottato sulla destra nel tentativo di arginare le giocate del brasiliano, Tonali e Rebić sono impalpabili, Diaz e Leao restano ingarbugliati nelle maglie della difesa bianconera. 

Dopo due minuti di recupero Doveri manda le squadre negli spogliatoi. 

Nella ripresa pochi spunti di rilievo ma il Milan è più vivace

La strigliata di Pioli negli spogliatoi non sembra sortire gli effetti sperati. Il Milan fraseggia a centrocampo ma non arrivano palloni giocabili per gli attaccanti. Fino al 60’ la gara offre pochi spunti degni di nota. La Juventus arretra il proprio baricentro limitandosi a controllare le rare azioni rossonere cercando solo ad approfittare di qualche contropiede. Pioli prova allora a inserire fresche: entrano Florenzi e Benaccer per Saelemaekers – non una gran serata, la sua – e uno spento Kessié al 63’. Meno muscoli e più fantasia nel tentativo di dare più vivacità al gioco e mettere il duo d’attacco in condizione di creare pericoli a Szczesny. 

Rebić firma la rete del pari con un gran colpo di testa

Il tecnico rossonero chiede a Kalulu di guadagnare qualche metro e spingere con maggiore insistenza sulla destra, Tonali prova a dare ordine a centrocampo mentre Diaz si spegne alla distanza. La nuova lettura tattica di Pioli raccoglie i frutti sperati al 76’: corner dalla destra di Tonali e gran colpo di testa di Rebić che svetta tra Locatelli e Rabiot, il pallone sbatte sul palo e finisce in rete. 

Rebić esulta dopo aver realizzato il gol del pari. Foto: @acmilan

Al 70’ entra Chiesa al posto di CuadradoAllegri ridisegna la prima linea con Chiesa, Kean e inserisce Kulusewski per Dybala, una mossa che non sortisce effetti anche perché le due squadre iniziano ad accusare le fatiche dell’impegno infrasettimanale. 

All’82 Rebic va vicino al raddoppio ma la sua conclusione si spegne oltre la traversa. Il Milan prova a schiacciare la Juventus e a far bottino pieno. Impresa che sembra materializzarsi all’86 quando Kalulu conclude a botta sicura da distanza ravvicinata ma Szczesny fa il miracolo e con la mano destra riesce a deviare in corner. 

Doveri concede tre minuti di recupero, la gara si fa nervosa e volano gli insulti fra i ventidue in campo. Al 92’ ci prova Florenzi con un tiro-cross respinto in scivolata da Locatelli.

Stanchezza e infortuni hanno inciso sulla prestazione della squadra

Un Milan stanco e incerottato porta a casa un punto che rispecchia l’andamento della partita. Mercoledì al Meazza arriva il Venezia, sabato trasferta ligure contro La Spezia e domenica c’è l’insidiosa trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Pioli deve fare i conti anche con l’infermeria sempre più affollata, restano da valutare le condizioni di Kjaer che ha riportato un problema ai flessori della coscia destra.

Pioli: “Abbiamo subito un gol ingenuo, ma dobbiamo riconoscere i meriti della Juve”

Non sono d’accordo che abbiamo fatto una prestazione inferiore rispetto alle partite precedenti, bisogna metterle in relazione agli avversari. Abbiamo subito un gol ingenuo. I giocatori importanti mancano sempre, ma l’importante è che non manchi la qualità, la ricerca di voler fare risultato” ha detto Pioli ai microfoni di Dazn.

“L’intesa tra Tomori e Saelemaekers doveva essere migliore, ma dobbiamo dar merito alla Juve che è saputa uscire più volte con qualità. Adesso dobbiamo essere consapevoli di poter vincere queste partite, l’anno scorso dovevamo sperare in un miracolo. Invece quest’anno siamo più convinti, lo dico sempre ai ragazzi“.

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