Milano Porto Champions League 19-10-21
PORTO 1MILAN 0
(4-4-2): Diogo Costa; Joao Mario, Mbemba, Pepe, Wendell (46′ Zadu); Otavio (92′ Gruijc), Uribe, Sergio Oliveira (68′ Vitinha), Diaz; Taremi (84′ Martinez), Evanilson (68′ Corona)(4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Kjaer, Tomori (58′ Romagnoli), Ballo-Touré (58′ Kalulu); Bennacer, Tonali (67′ Bakayoko); Leao, Krunic (82′ Maldini), Saelemaekers; Giroud (58′ Ibrahimovic)
Allenatore: ConceicaoAllenatore: Pioli
Marcatori: 65′ Luis Diaz
Note: Ammoniti: Oliveira, UribeNote: Ammoniti: Tomori, Giroud, Kalulu, Leao, Ibrahimovic

Arbitro:Brych (Germania)
Assistenti: Borsch-Lupp
IV Uomo: Schlager
Var: Fritz
Avar: Kavanagh

Brutta prestazione dei rossoneri, il Porto ha meritato la vittoria

Il Milan esce sconfitto dal Dragao, al Porto basta una rete di Luis Diaz per conquistare i tre punti ed agganciare l’Atletico Madrid – sconfitto in casa dal Liverpool per 3-2 – al secondo posto. Solo la matematica non condanna ancora i rossoneri che occupano l’ultima posizione del girone B di Champions League a zero punti. Le tante assenze – Kessie, Theo Hernandez, Brahim Diaz, Rebic e Castllejio, non utilizzabile perché non inserito nella lista Champions – hanno condizionato la gara dei rossoneri ma non bastano a giustificare la brutta prestazione.

I rossoneri hanno subito la costante pressione dei giocatori del Porto, apparsi più tonici sul piano fisico e ben disposti in campo. Il Milan è partito bene, ha disputato un buon quarto d’ora poi è salita in cattedra la squadra portoghese che ha sciorinato un buon calcio, prevalendo a centrocampo e imperversando sulle fasce. Nel Milan si salvano solo Kjaer e Bennacer, che ha corso e lottato su ogni pallone, il resto della squadra non raggiunge la sufficienza.

Il Milan regge 20 minuti, poi in campo ci sono solo i portoghesi

La prima occasione è dei padroni di casa che al 5′ sfiorano il vantaggio con una rasoiata di Diaz che finisce sul palo alla destra di Tatarusanu. Al 16′ è il Milan a rendersi pericoloso con un assist di Ballo-Touré per Krunic anticipato in area di rigore da Pepe in scivolata. Tre minuti più tardi altra opportunità per i rossoneri con Leao che serve Giroud, ma il francese anziché girare di testa verso la porta smista al centro cercando un compagno che non c’è.

I portoghesi rispondono al 25′ con un colpo di testa di Taremi che termina di poco a lato. L’attaccante iraniano ci riprova al 28′ con un gran tiro dall’interno dell’area che termina sul fondo. L’assetto difensivo del Milan ha in Tomori il suo anello debole. Il nazionale inglese, ammonito pochi minuti dopo l’inizio del match, arriva sempre in ritardo e non è un caso se il Porto costruisce le azioni più pericolose nella zona da lui presidiata.

Un colpo di testa di Giroud, poi è un monologo dei padroni di casa

I padroni si casa continuano a pressare alto, giocano di prima e al 42′ Otavio calcia dal limite dell’area ma spedisce alto sulla traversa. Pioli è una furia, i giocatori portoghesi hanno una marcia in più, arrivano sempre prima sui palloni, costruiscono e verticalizzano il gioco incontrando una banda resistenza da parte dei rossoneri.

Krunic non è in gran serata, Tonali e Saelemaekers sono sovrastati sul piano fisico dalla veemenza del centrocampo portoghese, lesto a rubare il pallone e ripartire in velocità. Leao combatte da solo sulla fascia sinistra e viene puntualmente raddoppiato dalla retroguardia del Porto. In finale di tempo Giroud colpisce di testa ma debolmente verso la porta e il pallone è facile preda di Diego Costa.

Nel secondo tempo il Milan non cambia passo

In avvio di ripresa è ancora il Porto a rendersi pericolo con Taremi che sfiora la rete con un sinistro a filo d’erba. Pioli manda a scaldare Ibrahimovic ma è tutta la panchina rossonera a effettuare esercizi di riscaldamento. Sul piano del gioco il pareggio premia il Milan, chiuso nella propria metà campo dall’undici di Conceicao sostenuto dal caldissimo pubblico del Dragao. Un risultato che non va bene ad entrambe le squadre ma è solo il Porto a metterci grinta e determinazione avventandosi come una furia su ogni pallone.

Foto @acmilan

Al 58′ Pioli opera tre cambi: fuori Tomori, Ballo-Touré e Giroud sostituiti da Kalulu, Romagnoli e Ibrahimovic. I cambi non sortiscono gli effetti sperati perché è ancora il Porto ad avere il pallino del gioco nelle proprie mani.

Il Porto sblocca il risultato e continua ad attaccare

Dopo aver cercato con insistenza la via della rete affidandosi prevalentemente a conclusioni da fuori area al 65′ i portoghesi raccolgono quanto seminato e sbloccano la gara con un destro di Luis Diaz, che dalla lunetta dell’area di rigore calcia forte e angolato alla sinistra di Tatarasunu. I rossoneri protestano per un fallo di Taremi su Bennacer ma il Var conferma la regolarità dell’azione. Il tedesco Brick ha arbitrato all’inglese, sorvolando su numerosi contatti che in più di una circostanza hanno sollevato non poche perplessità.

La più brutta prestazione della stagione

Il Milan accusa il colpo e deve rinunciare anche a Tonali, richiamato in panchina per far posto a Bakajoko dopo aver disputato una partita poco brillante. Il Porto si concede qualche leziosismo di troppo, Taremi eccede con le giocate di fino ma il Milan non ne approfitta. La squadra rossonera è sfilacciata e non aggredisce, le azioni sono costruite alla rinfusa, Ibra è lasciato solo a predicare nel deserto.

Le tante assenze hanno inciso sul piano del gioco ma il Milan visto ad Oporto è mancato in attenzione e convinzione, non è stato in grado di mostrare quel carattere e quello spirito che esprime in campionato. Adesso è quasi impossibile ambire alla qualificazione soprattutto se il Milan non cambia ritmo in Champions, dove finora è stata la brutta copia della squadra che sta facendo bene in campionato.

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