Olimpia Milano 84Virtus Segafredo Bologna 90
Melli 10, Rodriguez 17, Ricci 3, Biligha, Hall13, Delaney 8, Mitoglou 8, Shields 19, Alviti 2, Hines 4, Datome, Moraschini.Tessitori, Belinelli 9, Pajola 14, Alibegovic 13, Hervey 4, Ruzzier, Jaiteh 18, Alexander 7, Barbieri, Weems 10, Teodosic 9, Abass 6.
Allenatore: MessinaAllenatore: Scariolo
Tiri Liberi: 11/11 (100%)Tiri Liberi: 16/23 (70%)
Tiri da due: 20/42 (48%)Tiri da due: 25/41 (61%)
Tiri da tre:11/28 (39%)Tiri da tre: 8/18 (44%)

Arbitri: Lanzarini, Rossi, Giovannetti
Parziali: 20-23; 15-21; 20-23; 29-23

La Virtus Bologna batte l’Olimpia Milano e vince la seconda Supercoppa della sua storia dopo il successo del 1976. Un trofeo meritato (115 di valutazione finale contro i 92 dell’Olimpia) che si aggiunge allo scudetto vinto a giugno. Milano ha rincorso per tutta la partita, è stata a un passo dal rientrare in gara nel finale ma non è mai stata avanti nel punteggio.

Olimpia

È l’ottava finale della storia per Milano – la settima nelle ultime otto stagioni – la decima per Bologna. La Segafredo si presenta senza Nico Mannion, che prosegue il lavoro individuale e Marco Ceron, ancora in fase riabilitativa oltre a Ekpe Udoh, infortunatosi durante i quarti di finale di Supercoppa.

Avvio di marca bolognese, Milano parte male e non tiene il passo

Dopo un avvio che vede Bologna mettere il naso avanti (12-5) la partita viaggia sui binari dell’equilibrio con la Virtus avanti di tre lunghezze (23-20) alla fine del primo periodo. 

Bologna prova a prendere l’inerzia della gara e, complice un black out di quattro minuti dell’Olimpia che non centra la retina, si riporta a +7 (35-28). La Virtus prova ad allungare (40-31) approfittando anche dello scarso feeling di Milano con il tiro dalla distanza (2/13) e a 60’’ dall’intervallo raggiunge il massimo vantaggio (42-33).

Si va al riposo sul 44-35 per il quintetto di Scariolo, con Milano in difficoltà sulla marcatura di Jalteh e dei lunghi felsinei. 

Bologna allunga e Milano non riesce a restare in scia

La Virtus prende il comando delle operazioni e all’Unipol Arena sembrano tornare i fantasmi del terzo quarto delle finali scudetto. La Segafredo controlla la gara (57-42) e incrementa il vantaggio (63-47) con Milano che in più di una circostanza si fa battere sul primo palleggio. Messina mette Moraschini e Melli per Shilelds e Hines, Rodriguez realizza la prima bomba della serata ma la difesa di Bologna è il vero valore aggiunto della Virtus, con il solo “Chacho” in grado di farsi largo sotto canestro e a cercare di tenere in piedi Milano.

Pajola e Jaiteh sugli scudi, Rodriguez il migliore dei suoi

Si arriva agli ultimi dieci minuti con l’Olimpia sotto di 12 (55-67) ed è ancora Rodriguez – autore di quattro assist – a mettere a segno la tripla che tiene aperte le chance di Milano. Ci pensa Melli con due liberi e un canestro su azione a riportare sotto l’Olimpia che prova a riaprire la partita (64-71) dopo essere stata sotto anche di 17 lunghezze. Pronta la risposta di Bologna che si riporta a +11 (64-75). Salgono in cattedra Pajola e Shields che mette a segno due triple vitali per Milano che si riporta a -7 (75-82) ma cede nel finale.

Non basta l’intensità all’Olimpia per riagguantare la Virtus, Milano ha tirato benissimo dalla lunetta (11/11) ma è stata molto meno precisa da due (48%) e da tre (42%). Abass, Jaiteh e Alibegovic hanno fatto la differenza supportati da un Pajola a tratti strepitoso e da Belinelli che non ha toccato la doppia cifra ma ha disputato una gara accorta in chiave difensiva, proprio lì dove Milano ha mostrato vistose crepe. Pessima la gara di Delaney ma non è certo lui l’unico responsabile della prestazione sottotono di MIlano.

Rodriguez e Hall hanno tenuto acceso la fiammella fin quando hanno potuto, supportati a tratti da Shields e Melli ma è la prestazione corale della squadra quella che è venuta a mancare ieri sera.

Messina: “La Virtus è più avanti, noi lavoreremo per migliorarci”

A fine gara Ettore Messina ha fatto i complimenti a Sergio Scariolo analizzando la partita a caldo. “Complimenti a Sergio Scariolo e alla Virtus, hanno vinto con merito. Noi siamo partiti male e questo ci ha condizionato per tutta la gara, abbiano avuto qualche momento buono ma ovviamente non è stato abbastanza. Quando concedi 90 punti in una partita secca non hai grandi chance. Ci sono state cose che in alcuni momenti abbiamo fatto bene, ma la difesa interna non è stata all’altezza, siamo stati carenti. Prima di questa Supercoppa avevo detto che eravamo indietro rispetto a quello che dobbiamo fare e dovremo fare.

Il motivo è che abbiamo cominciato un po’ dopo e quindi siamo indietro, poi qualcuno deve ancora adattarsi, capire dove è capitato. La Virtus è sicuramente più avanti, ha la fiducia derivante dallo scudetto, Pajola è certamente un giocatore splendido. Noi lavoreremo per migliorarci”.


Foto di copertina: Olimpia Milano

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