EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 51ANADOLU EFES ISTANBUL 80
Pangos 7, Hall 5, Luwawu-Cabarrot 6, Melli 9, Hines 6, Thomas, Davies 5, Mitrou-Long 10, Voigtmann 3, Ricci, Alviti, BaldassoBeaubois 8, Bryant 6, Micic 12, Polonara 4, Pleiss 13, M’Baye 10, Ilyasoglu, Clyburn 24, Taylor 3, Zizic, Dunston
Allenatore: MessinaAllenatore: Ataman
Tiri liberi: 2/4 (50%)Tiri liberi: 8/13 (61%)
Tiri da 2: 17/33 (51%)Tiri da 2: 15/27 (56%)
Tiri da 3: 5/32 (16%)Tiri da 3: 14/25 (56%)

Arbitri: Garcia (Spagna) – Bissang (Francia) – Racys (Svezia)
Parziali: 18-18; 16-16; 7-21; 10-25

Olimpia Efes Istambul 2022-11-23

L’Olimpia sprofonda nel baratro e la batosta rimediata contro l’Efes – squadra definita in crisi – rischia di lasciare tracce all’interno di un gruppo che non è in grado di sopperire alle assenze dei suoi campioni. Dopo la gara di stasera appare evidente che la mancanza di giocatori del calibro di Datome, Shields e anche Baron non può essere addolcita da giocatori che non sono in grado di assolvere a un compito che appare gravoso se non addirittura impossibile per quanto hanno fatto vedere finora.

È inutile nascondersi dietro a un dito: i vari Pangos, Davies, Voigtmann e Thomas – il giocatore dell’Indiana è rimasto in panchina per tutta la partita – finora hanno reso molto al di sotto delle aspettative, anzi, per dirla nuda e cruda, non hanno inciso minimamente sul rendimento della squadra. Da loro ci si aspettava un salto di qualità, per ora sembrano marciare come i gamberi: un passo avanti e due indietro.

Messina: “Gara vergognosa, senza cuore”

Ettore Messina mastica amaro, è deluso e non le manda a dire. ” È stata una prova deludente, anzi vergognosa, senza cuore, davanti ai nostri tifosi e alla nostra proprietà. Sembrava di essere tornati indietro di tre anni e mezzo, quando arrivavamo dodicesimi in EuroLeague e venivamo eliminati in semifinale nel campionato italiano. 

Adesso, cercherò con tutte le mie forze di rimettere a posto la squadra, sia in campionato dove la situazione è diversa che nella seconda parte di EuroLeague. Se non dovessi riuscirci ne trarrò le conseguenze, andrò dal Signor Armani e dal Signor Dell’Orco e dirò che servirà una nuova persona per guidare questo progetto”.

Difficile dar torto al coach. Può capitare di sbagliare una gara, può succedere di incappare in due partite storte ma è da qualche settimana che stiamo assistendo a un’involuzione totale di quelle “star” che dovevano essere le frecce all’arco dell’Olimpia. I numeri parlano chiaro e sono impietosi: Kevin Pangos: 2/5 da 2, 1/8 da 3; Brandon Davies: 2/5 da 2; Johannes Voigtmann: 1/5 da 2, 0/4 da 3, Thomas nemmeno chiamato in causa.

La mancanza di esterni costringe Messina a ricorrere ad alchimie tattiche non sempre di facile lettura, il problema è che la squadra non riesce ad assecondare i dettami del tecnico. La squadra di Ataman infligge così la quinta sconfitta consecutiva all’Olimpia, ancora a secco di vittorie al Cesare Rubini Court mentre l’Efes trova meritatamente il primo successo esterno in Euroleague.

Una vittoria che in primis porta la firma di Will Clyburn, autore di 24 punti (6/10 da 2, 4/6 da 3 e 9 rimbalzi), supportato da un Tibor Pleiss che non è stato da meno (2/3 da 2, 3/5 da 3) con Beaubois, Micic e M’Baye che hanno offerto il consueto contributo.

Primo quarto equilibrato, subito a canestro Luwawu-Cabarrot

Luwawu-Cabarrot è nello starting-five insieme a Pangos, Hall, Melli e Hines. Si parte con la tripla di Achille Polonara cui risponde con i primi due punti in maglia rossa il neoacquisto francese. Quattro palle perse per i campioni d’Europa e Melli e Hall firmano dall’arco il parziale di 8-0 (8-3).

Quattro punti consecutivi di Hines lanciano Milano ma non tarda ad arrivare la risposta dell’Efes che con Pleiss e Clyburn riportano avanti i turchi (12-13). Messina dà il via ai cambi inserendo Mitrou-Long, Ricci e Davies che si presenta con una schiacciata mentre Mitrou-Long inventa un canestro dei suoi e poi sigla la parità con una entrata che lascia sul posto l’avversario.

È un primo quarto vibrante, 18-18 il punteggio con l’Olimpia che dà la sensazione di aver avviato il cambio di passo.

Olimpia Efes Istambul 2022-11-23

L’Olimpia costruisce ma capitalizza poco, l’Efes si affida al tiro da tre

Voigtmann trova il tabellone e manda avanti l’EA7, Kevin Pangos centra la tripla e l’Olimpia vola a +5 (23-18). Ataman chiama time-out per frenare l’entusiasmo di Milano ma il minuto di sospensione non sortisce gli effetti sperati. L’Olimpia interpreta alla perfezione il copione scritto da Ettore Messina, l’Efes fa circolare palla ma non trova angoli di tiro fino a quando Micic, dopo 3′, con un sottomano pone fine all’astinenza (25-20).

Step back forzatissimo di Mitrou-Long, amante dei tiri impossibili, e primo canestro da 3 per il canadese. Il quintetto di Ataman è costretto a cercare conclusioni dalla distanza e con Beaubois piazza un parziale di 6-0 che prima l’avvicina a Milano (28-27), poi Clyburn con una super schiacciata firma l’aggancio (30-30).

Funziona alla perfezione la coppia Melli-Hines così come si fa notare Pippo Ricci, all’asciutto di punti ma efficace ai rimbalzi. Pleiss punisce dall’angolo la difesa milanese, l’Efes riesce a restare in partita grazie ai tiri da tre mentre l’Olimpia costruisce con eleganza ma capitalizza solo in parte le tante occasioni create. Anche il secondo parziale si chiude in perfetta parità (16-16), si va all’intervallo lungo sul 34 pari.

Olimpia Efes Istambul 2022-11-23

L’Olimpia sprofonda nel baratro: Efes a +14, solo 7 punti segnati da Milano

Ancora una volta è il tiro dall’arco a frenare il decollo di Milano: 4/20 (20%). L’Efes inizia con il passo giusto obbligando Messina a fermare il gioco dopo il 4-0 in avvio di terzo quarto (38-42). Non si arresta la fuga della squadra di Istanbul che con cinque punti di Clyburn allunga il parziale a nove lunghezze (34-43) mentre l’Olimpia è ancora all’asciutto dopo quattro minuti. È l’inizio della fine.

Piove sul bagnato, gli arbitri fischiano l’antisportivo a Davies, adesso lo svantaggio è a due cifre (34-47) e il parziale sale a 14-0. L’Efes è in pieno controllo della partita, dopo oltre 5′ arrivano i primi due punti con Davies ma Clyburn è l’assoluto protagonista in campo con 14 punti a referto.

Nei momenti bui emerge sempre lui, Mitrou-Long trova un canestro da tre che potrebbe ridare fiato a Milano ma se i compagni di squadra non ci mettono la stessa grinta ed energia allora ogni speranza di recuperare il gap lascia il tempo che trova. Davies e Voigtmann sbagliano l’inverosimile, Pangos non dà segnali di vita e Milano precipita nell’oblio. Si va all’ultimo quarto con l’Efes avanti di 14 (41-55), appena 7 i punti segnati dall’Olimpia.

L’EA7 crolla a -29 e giovedì arriva il Fenerbache, primo in classifica

I canestri del solito Clyburn e l’antisportivo chiamato a Mitrou-Long segnano un solco incolmabile tra le due squadre, l’Efes segna 7 punti e guida con 21 punti di vantaggio (41-62). In campo si percepisce lo scoramento più totale tra i giocatori di Milano, quando Pleiss buca la retina tirando quasi da metà campo quel poco di energia mentale che resta svanisce come neve al sole.

È una punizione pesante che sfocia nel +29 (45-74), il pubblico rumoreggia e se la prende con Kevin Pangos che, a onor del vero, non fa nulla per evitare quei fischi sonori che piovono su di lui. Non è certamente l’unico responsabile ma il canadese era arrivato con delle credenziali di prim’ordine che ad oggi ancora non sono state espresse.

La cronaca ha poco da raccontare, anche Taylor mette il sigillo con una tripla, finisce 80-51 per l’Efes.

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