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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Olimpia, che colpi! Firmano Pangos e Thomas

Ufficiali gli arrivi del playmaker ex Cleveland Cavaliers e dell'americano dal Bayern Monaco.

Olimpia scatenata sul mercato. Con gli arrivi di Kevin Pangos e Deshaun Thomas la squadra di Ettore Messina è una delle candidate più autorevoli in ottica EuroLeague e nei prossimi giorni dovrebbe andare a buon fine anche la trattativa con Johannes Voigtmann.

Nato a Fort Wayne, Indiana, il 29 agosto 1991, 2.01 di statura, la scorsa stagione l’ha disputata con il Bayern Monaco. Prima di approdare in Baviera Thomas ha indossato le casacche di Barcellona, Maccabi Tel Aviv e Panathinaikos. Conta 197 presenze in Euroleague con una media di 9.7 punti in carriera.  

“Deshaun porterà alla nostra squadra esperienza, tiro e versatilità: è il giocatore che volevamo per avere maggiore profondità e più soluzioni. Siamo felici di averlo con noi”, dice il general manager dell’Olimpia, Christos Stavropoulos.

Deshaun Thomas. Credits: Euroleague

Thomas: “Grato all’Olimpia per avermi offerto questa opportunità”

“Sono felice e grato all’Olimpia per avermi offerto questa opportunità di giocare per un club come questo, con questa storia e aiutarlo a vincere il più possibile, sia in EuroLeague che in Italia. Sia io che la mia famiglia ci sentiamo fortunati. Non vedo l’ora di cominciare a lavorare e di conoscere i miei nuovi compagni”, le prime parole di Thomas che ha firmato un contratto 1+1 con l’Armani.  

Thomas è un’ala piccola che nelle ultime stagioni ha dato il meglio di sé giocando come secondo lungo. Va ad arricchire un reparto che già annovera punte di eccellenza come Melli e Ricci in attesa di mettere nero su bianco la posizione di Johannes Voigtmann. L’ala tedesca, che ha lasciato il Cska Mosca all’indomani dello scoppio della guerra in Ucraina, ha raggiunto un accordo per il buyout con il club moscovita e nei prossimi giorni il centro dovrebbe approdare a Milano per sostituire Kōnstantinos Mitoglou. 

Stavropoulos: “Pangos ha esperienza di Euroleague, felici di averlo con noi”

L’arrivo di Thomas segue quello di Kevin Pangos che in settimana ha sottoscritto un biennale. A Pangos sarà affidata la cabina di regia dell’Olimpia, il playmaker canadese di passaporto sloveno vanta esperienze nell’NBA – ha indossato la maglia dei Cleveland Cavaliers – è stato rookie dell’anno della West Coast Conference nel 2012 e nel 2015 giocatore dell’anno di conference e terzo quintetto All-American.

In Europa ha giocato con lo Zalgiris Kaunas, Barcellona e Zenit San Pietroburgo prima di raggiungere coach Trinchieri a Monaco. È un profilo di primo livello che dà spessore e qualità a un roster già di prim’ordine, come ha sottolineato il general manager dell’Olimpia, Stavropoulos.

“Crediamo che Pangos arrivi a Milano nel momento migliore della sua carriera: ha esperienza di Euroleague, è un giocatore vincente, ha l’età giusta e le caratteristiche sia tecniche che caratteriali che cercavamo nel nostro playmaker. Siamo felici di averlo con noi”.

Giorgio Armani e Leo Dell’Orco ricordano Franco Casalini

La famiglia Olimpia è ancora scossa dalla morte improvvisa di Franco Casalini, deceduto a 70 per un infarto. La scomparsa di Casalini ha lasciato sgomenti il mondo del basket, non solo italiano. Casalini è un pezzo di storia della Milano del basket, vi ha trascorso 18 anni e da allenatore della prima squadra ha vinto la Coppa Intercontinentale nel 1987, uno scudetto (1989) e una Coppa dei Campioni nel 1988.

“Franco Casalini ha dato tantissimo all’Olimpia. Nell’arco di 18 anni è passato dalle giovanili al titolo europeo con la prima squadra. Ci è riuscito con etica, impegno, lealtà nei confronti dei suoi colleghi, dei giocatori e soprattutto dei valori del club che erano anche i suoi. Nei nostri anni all’Olimpia è stato sempre una figura discreta, schiva, quasi timida ma ricordiamo anche il grande applauso dei nostri tifosi quando lo abbiamo omaggiato assieme ai grandi della nostra storia. La sua prematura scomparsa ci addolora. Il nostro impegno adesso sarà anche quello di fare in modo che non venga dimenticato”.

Con queste commosse e sentite parole, Giorgio Armani e il presidente dell’Olimpia, Leo dell’Orco, hanno reso l’ultimo saluto a Franco Casalini, membro della Hall of Fame del club di cui è stato uno dei selezionatori originali.

Messina: “Per noi giovani era un modello, un uomo gentile e leale”

“Nel mio primo anno da capo allenatore nel 1989, Franco Casalini era un coach giovane ma già affermato. Oltre che lo storico e famoso assistente di Dan Peterson nella Milano degli anni ‘80, aveva già dimostrato tutte le sue qualità di allenatore vincente” ha detto Ettore Messina.

“Per tutti noi giovani coach lui era un modello, era uno che ce l’aveva fatta. Quell’anno –  ripeto il mio primo da capo allenatore – Casalini era il campione d’Italia in carica e come tale aveva il diritto di allenare all’All-Star Game. Avrebbe potuto scegliere qualunque allenatore per fargli da assistente, scegliere un coach affermato dei tanti che allenavano a quei tempi, gente che meritava riconoscimenti e vetrine. A sorpresa, scelse me. Non me l’aspettavo. Non so perché prese questa decisione, ma l’ho sempre considerato un gesto gentile, nei confronti di un esordiente, che mi colpì molto.

Mi diede l’opportunità di conoscere i tanti grandi campioni stranieri che giocavano in Serie A in quella stagione. Gliene sono stato grato per sempre. Così ho conosciuto, nell’intimità di una partita, una persona dolce, educata, leale, un allenatore bravissimo e modesto negli atteggiamenti nonostante fosse già Casalini, il più giovane coach italiano ad aver vinto una Coppa dei Campioni, uno che si era fatto anno dopo anno in un club come l’Olimpia.

Casalini era proprio questo: gentile, leale e – l’ho toccato con mano in questi anni – innamoratissimo dell’Olimpia. Potrò sempre dire, con orgoglio, salutandolo, che è stato bello fargli da assistente, anche solo per una partita”:

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