UMANA REYER VENEZIA 77EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 69
Spissu 13, Bramos 2, Sima, Moraschini, De Nicolao, Watt 10, Tessitori 5, Brooks 13, Granger 18, Freeman 11, Willis 5, ChilloDavies 13, Thomas 9, Pangos 9, Tonut 10, Melli 5, Hall 2, Baron 11, Datome, Voigtmann 5, Biligha 2, Ricci 3, Alviti
Allenatore: De RaffaeleAllenatore: Messina
Tiri liberi: 13/16 (81%)Tiri liberi: 17/17 (100%)
Tiri da 2: 14/29 (48%)Tiri da 2: 14/32 (44%)
Tiri da 3: 12/28 (43%)Tiri da 3: 8/27 (30%)

Arbitri: Lanzarini – Attard – Galasso
Parziali: 16-21; 21-15; 23-18; 17-15

Troppo brutta per esser vera. L’Olimpia affonda in laguna e cede di schianto alla Reyer Venezia. Arriva la prima sconfitta stagionale per L’EA7 che sconta il giro d’Europa cui è stata costretta questa settimana con le due trasferte a Belgrado e a Monaco di Baviera che hanno fruttato due vittorie. Tempo per allenarsi non c’è stato e la squadra ha pagato dazio al PalaTaliercio.

Milano ha giocato solo nel primo quarto poi pian piano è andata spegnendosi, sono calate le energie fisiche e mentali ed è salita in cattedra l’Umana che ha chiuso con 5 giocatori in doppia cifra.

Sull’altra sponda Pangos ha chiuso a 9 punti con 1/5 da 3 ma ha fornito 5 assist, Thomas dopo una buona partenza si è spento alla distanza (25% da 2 con 2/8), Billy Baron ha brillato a metà (11 punti e 2/5 da 3). Melli è apparso tra i più esausti, pur tuttavia ha chiuso con 7 rimbalzi, 3 assist e 5 punti, Devon Hall viaggia ancora sotto media – appena 2 i punti a referto realizzati dalla lunetta – ma bisogna riconoscere che sta giocando in un ruolo non suo e sconta le assenze di Baldasso e Mitrou-Long.

Messina: “Quattro gare in otto giorni, la verità è che siamo stanchi”

“Credo si debba fare i complimenti alla Reyer, ha giocato con maggiore attenzione, mentre per quanto riguarda noi la verità è che, alla quarta gara in otto giorni, non ne avevamo più – ha spiegato Messina. Abbiamo avuto troppe individualità sotto tono, anche se tutti hanno provato a sbattersi, ma senza lucidità. Non riesco a pensare ad altro, se non al peso di una settimana con quattro gare in più rimbalzando da una parte all’altra d’Europa”. 

A ciò va aggiunto che la tegola caduta in casa Olimpia è di quelle che lasciano il segno. Shavon Shields, uscito alla fine del primo quarto del match vinto a Monaco di Baviera contro il Bayern, ha riportato una lesione tendinea al piede sinistro. Le sue condizioni verranno rivalutate in 6-8 settimane. In altre parole, i tempi di recupero sono stimati tra i due e i tre mesi. L’ala di passaporto danese era rientrato sui campi di gioco dopo aver recuperato da un infortunio allo stesso piede.

Datome torna tra i convocati, riposa Hines. Torna a Venezia Stefano Tonut, che ha trascorso sete anni in laguna vincendo due scudetti, la Coppa Italia 2020 e la Fiba Europe Cup 2017/18.

Buon avvio dell’Olimpia, già 12 i rimbalzi conquistati

Si parte con due canestri firmati Deshaun Thomas e una tripla di Pangos per il +5 Olimpia (2-7). Milano non deve dare la possibilità alla Reyer di giocare in campo aperto, Tonut brilla in difesa e colpisce in attacco con Thomas che allunga a +8 (6-14).

Entra Ricci per Melli, Venezia accorcia il divario con un parziale di 5-0 mentre Tonut sale già a quota 2 falli. Si rivede in campo Gigi Datome all’esordio stagionale, un rientro atteso da Messina alle prese con i tanti infortuni che stanno minando il roster.

Si sblocca anche Billy Baron, autore della tripla che fissa il punteggio del primo quarto sul 16-21

Olimpia Venezia 2022-10-23

La Reyer rientra in partita e chiude avanti di 1 il primo tempo

Molto male Venezia dall’arco (1/7) mentre Hall trova l’assist per Biligha che trova i primi due punti personali. Palleggio, arresto e tiro di Granger che riporta sotto Venezia e riapre i giochi (22-23). Messina è costretto a chiamare il minuto di sospensione ma lo scossone tanto atteso non arriva ed è ancora Granger a punire la difesa di Milano dalla distanza per il primo vantaggio Venezia (25-23).

Respinto al mittente il tentativo di fuga l’Umana prende coraggio e affonda i colpi con un parziale di 11-0, interrotto dalla tripla dall’angolo di Pippo Ricci. È solo un episodio, però, perché Brooks risponde con la stessa moneta, conquista il fallo e incrementa il vantaggio dei lagunari (31-26). Freeman e Granger sono straripanti ma l’Olimpia risponde punto su punto e si va all’intervallo con Venezia avanti di una sola lunghezza (37-36).

Milano è stanca, concede troppo ed è imprecisa al tiro

L’Olimpia presidia bene i canestri ma tira con percentuali basse. La coppia Granger-Freeman affonda nella difesa meneghina ed entra in scena anche Tessitori che mette dentro la prima tripla del suo campionato che sommata a quella di Willis portano Venezia a + 7 (51-44).

Olimpia Venezia 2022-10-23

Il massimo vantaggio Reyer coincide con il momento peggiore della difesa di Milano, che concede ampi spazi puntualmente sfruttati dal quintetto di De Raffaele. Tonut dalla lunetta arresta l’emorragia ma lo step back di Spissu rimanda indietro l’EA7. Troppo facile per Venezia che trova un tappeto rosso nell’area dell’Olimpia e allora Spissu sfrutta l’onda, ci prova dalla distanza e trova strada libera per metter dentro dall’arco (56-49).

Scompare l’Olimpia nel terzo quarto, Tessitori dà a Brooks che aspetta il contatto, segna e dalla lunetta allunga a +9 (60-51). L’Olimpia è in catalessi e dopo una serie di tentativi falliti è Billy Baron a bucare – finalmente – la retina da tre. Si va all’ultimo quarto con Venezia avanti di 6 (60-54).

Venezia ne ha di più, l’Olimpia non ha più energie

Non giocando un terzo quarto brillante Milano è ancora attaccata al match. Si riparte con la schiacciata di Brandon Davies ma arriva la quarta tripla di Granger che pone la sua candidatura a mwp della gara. Watt e Brooks non sono da meno ma le giocate di Venezia beneficiano del via libera concesso dall’Olimpia.

Olimpia Venezia 2022-10-23

Cinque giocatori in doppia cifra tra i veneti con Spissu che sale a quota 11 punti, ormai alla Reyer riesce anche l’impossibile con Watt che realizza un canestro incredibile e Venezia vola a +12 (73-61). Le transizioni dell’Olimpia sono lente, la circolazione di palla è confusa, i giocatori non trovano mai un compagno libero cui servire l’assist.

Messina spende l’ultimo time out a 90″ dalla fine, tre possessi separano le due squadre. Melli trova la tripla del -6 quando mancano 44″ ma Hall sbaglia il tiro dalla distanza. Occorre resettare subito, soprattutto l’Olimpia ha bisogno di recuperare la miglior condizione, impresa ardua in un calendario così fitto da non concedere tregua.

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