ZALGIRIS KAUNAS 71OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 62
Evans 23, Bradzeikis 7, Ulanovas 5, Smits 10, Hayes, Lekavicius 6, Dimsa, Lukosiunas, Cavanaugh 5, Butkevicius 7, Krivas, Birutis 8Pangos 11, Hall 8, Melli 3, Thomas 6, Hines 2, Davies 2, Mitrou-Long 19, Voigtmann 6, Ricci, Alviti 5, Baldasso, Biligha
Allenatore: MaksvytisAllenatore: Messina
Tiri liberi: 20/23 (87%)Tiri liberi: 8/10 (80%)
Tiri da 2: 15/27 (56%)Tiri da 2: 15/36 (42%)
Tiri da 3: 7/25 (28%)Tiri da 3: 8/31 (26%)

Arbitri: Perez (Spagna) – Nedovic (Serbia) – Vyclicky (Repubblica Ceca)
Parziali: 16-11; 18-13; 15-15; 22-23

Componenti fisiche, tecniche e mentali che vanno ad aggiungersi a una catena incredibile di infortuni. Sono questi i fattori che stanno incidendo onerosamente sul cammino dell’Olimpia in Euroleague e la sconfitta maturata sul campo dello Zalgiris Kaunas si spiega con percentuali al tiro che anche stasera sono state ben al di sotto della media. Non è un caso se Milano ha la miglior difesa (580) e il peggior attacco (556) in assoluto dell’Eurolega.

La mancanza di pedine chiave – tre guardie e un’ala tiratrice – ha inciso oltremodo sulle scelte obbligate di Messina. Il roster milanese è fortemente rimaneggiato per le assenze di Billy Baron, Shavon Shields, Gigi Datome e Stefano Tonut e le possibilità di rotazioni nel settore degli esterni sono praticamente nulle. I lunghi sono tutti a disposizione ma un’orchestra per esibire un repertorio all’altezza ha bisogno di tutte le sue componenti al completo.

La società è vigile sul mercato e si attende a ore l’annuncio dell’accordo con Timothé Luwawu-Cabarrot, 27enne di Cannes, guardia-ala di 2.01 centimetri già veterano dell’Nba, avendo indossato le casacche di Philadelphia, Oklahoma City, Brooklyn Nets, Chicago Bulls, Cleveland Cavaliers e Atlanta Hawks.

Lo Zalgiris ha inanellato la quarta vittoria su altrettante gare disputate in casa, un successo, quello di stasera, che segue alla vittoria ottenuta nel turno scorso sul campo del Villeurbanne. I lituani hanno battuto il Barcellona, la Virtus Bologna e l’Alba Berlino con clamorose rimonte e anche stasera, nonostante abbiano condotto sempre la gara, hanno corso seri rischi nel finale quando l’Olimpia ha rimontato fino a portarsi a quattro punti di distanza.

L’ottima prova di Mitrou-Long (19 punti, 3/5 da 2, 3/5 da 3, 4/4 dalla lunetta) non ha trovato riscontro nella prestazione dei suoi compagni di squadra: disastrose le percentuali dall’arco di Pangos e Hall (2/9 per entrambi) così come quelle dal campo di Hines (1/5), Davies (1/4, appena 2 punti in 12 minuti) e Thomas (3/8). Solo Voigtmann ha chiuso con percorso netto (3/3 da 2). Con queste percentuali la strada non è in salita, è semplicemente chiusa a ogni ambizione.

Messina: “Preoccupa la mancanza di fisicità”

“Abbiamo provato a stare in partita, ma ancora una volta le percentuali di tiro e la mancanza di decisione a questo livello, in EuroLeague, non ti permettono di vincere nessuna partita, anche se almeno un paio di volte siamo andati vicini a riaprirla. Una nota positiva è stata la prestazione di Naz Mitrou-Long, ancora una volta ci ha dato tanto. Questo è promettente, può essere che abbiamo trovato un giocatore da EuroLeague. Sono contento per lui. Alla fine, la partita è stata decisa da qualche episodio, qualche prodezza di Lekavicius ed Evans: hanno giocato bene, sono stati quelli che hanno guidato lo Zalgiris alla meritata vittoria”.

“Quello che preoccupa davvero è la mancanza di fisicità che poi è il motivo per cui non tiriamo tiri liberi oppure quando andiamo al ferro non finiamo bene”. Quanto alla prova di Pangos e Davies Messina è stato più che esplicito. “Stanno faticando ed è nostro dovere aiutarli a ritrovarsi. Ma come sempre succede nella vita quando sei in difficoltà devi aiutarti prima di tutto da solo. Ed è quello che mi aspetto facciano loro. Quando ti arriva fango addosso devi spegnere il ventilatore altrimenti me arriverà sempre di più. È quello che devono fare loro. Aiutarsi e noi continueremo ad aiutarli sempre di più”.

Milano costruisce bene ma tira male: 5/17 dal campo, 1 tripla su 8 tentativi

Le difese prevalgono sugli attacchi, ritmo quasi nullo e solo dopo due minuti arrivano i primi punti firmati Brazdeikis che buca la retina dall’arco. Già quattro errori al tiro per l’Olimpia con Hall, Hines e Pangos. Milano fa circolazione perimetrale, trova conclusioni comode ma litiga col canestro.

I lituani allungano con la tripla e il libero di Smits (7-0) e solo dopo tre minuti e mezzo Deshaun Thomas sblocca il tabellino di Milano. Hines porta l’EA7 a un possesso di distanza, l’Olimpia vince i duelli in difesa e finalmente arriva la prima tripla dopo 7 errori con Kevin Pangos.

Entra Voigtmann che riporta Milano dentro la partita (12-11) ma il finale è tutto dello Zalgiris che piazza un 4-0 e chiude il primo quarto sul 16-11.

Olimpia Zalgiris Kaunas 2022-11-18

Le poche rotazioni frenano l’Olimpia, Pangos chiamato a fare gli straordinari

Già 3 falli per Mitrou-Long spesi in meno di tre minuti, il canadese torna in panchina a far compagnia a capitan Melli a quota 2. Il secondo parziale è la fotocopia del primo quarto: l’Olimpia limita l’attacco dello Zalgiris ma continua a fallire tiri alquanto semplici e raggiunge numeri da incubo la percentuale da tre (1/14, 7%).

Massimo vantaggio per la squadra di casa (22-15) e allora Messina rimanda in campo Melli per dare una scossa all’attacco. Milano è aggrappata alla partita, deve trovare l’alchimia in attacco considerato che la difesa lituana non sembra impenetrabile. L’antisportivo chiamato ad Alviti complica i piani di rimonta dell’Olimpia che scivola a 11 lunghezze di distanza (29-18) grazie alla tripla di Cavanaugh.

Pangos segna in transizione poi si ripete dall’arco – sono sue le due triple messe a segno da Milano – accorcia il divario ma il distacco è sempre consistente (34-24).

Olimpia Zalgiris Kaunas 2022-11-18

L’EA7 si accende nel finale di quarto ma 10 punti separano le due squadre

La forzatura pazzesca di Evans che marcato stretto da Pangos segna la terza tripla personale firmando un parziale di 7-0 per Kaunas riporta i lituani a + 11 (41-28) e testimonia come Milano debba fare i conti anche con la buona sorte. Pangos arriva in doppia cifra ma sbaglia troppo. Messina dà spazio ad Alviti e Mitrou-Long, il coach ha poche risorse cui attingere e deve fare di necessità virtù.

Il tiro in corsa di Lekavicius è l’ennesimo colpo alla fiducia dei giocatori di Milano che sembrano avvertire un senso di frustrazione che rischia di lasciare traccia sul prosieguo della gara. Si segna col contagocce (43-40) a tutto vantaggio della squadra lituana. La bomba di Devon Hall dopo un lungo letargo dalla distanza rivitalizza l’Olimpia che trova altri sei punti dalle mani di Mitrou-Long (47-39). La reazione improvvisa dell’EA7 è veemente, Milano torna a -10 e si va all’ultimo quarto con Kaunas ancora avanti di dieci (49-39).

Olimpia Zalgiris Kaunas 2022-11-18

Mitrou-Long tiene a contatto l’Olimpia che crolla nel finale

Due bombe in meno di un minuto di Alviti e Mitrou-Long, l’Olimpia adesso è dentro la partita (50-45). Kaunas risponde col solito Evans ma la schiacciata di Voigtmann fa esplodere la panchina Olimpia, Milano è a sole 4 lunghezze di distacco (53-49) e interpreta il match con rinnovato spirito e grinta. Nel momento migliore dell’EA7 arriva il 4 fallo di Mitrou-Long, una mazzata per il quintetto di Messina che aveva posto le basi per un recupero che poteva evolvere in sorpasso e che invece pesa come un macigno a cinque minuti dalla fine.

Due palle perse e un gran canestro dall’angolo di Butkevicius segnano il +11 Kaunas (60-49), Milano pasticcia, perde banalmente palla, anche Melli sale a quota 4 falli e l’epilogo pare già definito. Mitrou-Long in velocità porta a casa il gioco da 3 punti (62-55) quando mancano 90″ al fischio della sirena. Melli spende il 5 fallo, Ulanovas segna 1 libero su 2 e la tripla di Hall rimette in gioco l’Olimpia (63-58).

Un finale già scritto viene rimesso in discussione dall’orgoglio di Milano che d’incanto trova lucidità e rispolvera energie. Kaunas sente la paura di vincere, gli arbitri fischiano infrazione di cinque secondi sulla rimessa in attacco dei lituani ma l’EA7 spreca un’occasione d’oro perdendo la palla che avrebbe potuto riaprire i giochi. Finisce 71-62, martedì al Forum è di scena l’Anadolu Efes, una partita che vale doppio, per il morale e la classifica che adesso vede l’Olimpia scivolare nelle retrovie.

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