Arigato Tokyo: le Paralimpiadi danno appuntamento a Parigi 2024

Chiuse le Paralimpiadi. Appuntamento a Parigi 2024.

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I fuochi d'artificio allo stadio di Tokyo per la chiusura delle Paralimpiadi
I fuochi d'artificio allo stadio di Tokyo per la chiusura delle Paralimpiadi

Si sono chiuse alcune ore fa le Paralimpiadi di Tokyo 2020. Abbiamo seguito l’intera edizione dei XVI Giochi paralimpici estivi riportando il più diligentemente possibile i risultati degli azzurri (Come va l’Italia delle Paralimpiadi di Tokyo 2020).

Per l’Italia è stata un’edizione da incorniciare. Il nono posto nel medagliere generale è lo stesso di Rio 2016 ma questa volta le medaglie sono state 69, contro le 39 di Rio.

I risultati generali

Nonostante i quattro ori in più rispetto a Rio l’Italia non è riuscita a risalire la classifica per nazioni ma rimane comunque nella top 10 del medagliere e si prende anche l’ottavo posto per numero totale di premi vinti.

Cina, Regno Unito e Stati Uniti sono i campioni indiscussi con rispettivamente 207, 124 e 104 medaglie. Torna la Russia, o meglio il Comitato Paralimpico Russo, che dopo l’assenza di Rio porta a casa 118 medaglie in totale, più degli USA ma non abbastanza preziosi per rubare il terzo gradino del podio. Nei primi 10 confermati Paesi Bassi (5a con 59 medaglie), Ucraina (6a con 98), Brasile (7a con 72), Australia (8a con 80) mentre fuori classifica la Germania (12a con 43 medaglie) che invece la scorsa edizione fu 6a.

Risultato molto “furbo” per l’Azerbaigian che con un numero di medaglie relativamente basso (19) riesce a eguagliare l’Italia nel numero di ori e passa in 10a posizione dalla 40a di Rio.

Il Giappone, paese ospitante, balza all’undicesimo posto in classifica grazie a un ottimo risultato (51 medaglie: 13 ori, 15 argenti, 23 bronzi) che triplica esattamente quello della passata edizione.

I risultati dell’Italia alle Paralimpiadi

Le medaglie sono state 69, meglio di Seul 1988, quando il totale si fermò a 58, ma ancora lontano dal record di 80 medaglie di Roma 1960. Altri tempi, altre regole, altra concorrenza.

Il grosso è arrivato dal nuoto (11 ori, 16 argenti, 12 bronzi) con un totale di 39 medaglie, 7 sono arrivate dal ciclismo, 9 dall’atletica leggera, 2 dalla scherma, 3 da tiro con l’arco e dal triathlon, 2 nell’equitazione e una medaglia da canoa, judo, tennistavolo, e tiro.

Sono ben 17 gli atleti plurimedagliati italiani. Le nuotatrici Carlotta Gilli e Giulia Terzi con ben 5 medaglie (2 ori, 2 argenti, 1 bronzo) sono in vetta alla classifica, seguono Arjola Trimi (2 ori, 2 argenti) Francesco Bocciardo (2 ori, 1 argento), anch’essi nuotatori. Stefano Raimondi è l’atleta più medagliato della spedizione azzurra con 7 medaglie (1 oro, 4 argenti, 2 bronzi).

Sono stati infranti molti record del mondo ma quello di Ambra Sabatini nei 100 metri T35 è forse il più importante e simbolico dell’intera edizione, anche perché è stato fatto su un podio tutto azzurro. Con l’oro della Sabatini, che è record mondiale paralimpico, accanto a quello di Marcell Jacobs delle Olimpiadi, si può tranquillamente affermare che l’Italia sia la nazione più veloce al mondo nei 100 metri.

🥇Ambra Sabatini, 🥈Martina Caironi, 🥉Monica Contrafatto sul podio dei 100 metri T63 a Tokyo 2020. Sulla destra Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico Italiano
🥇Ambra Sabatini, 🥈Martina Caironi, 🥉Monica Contrafatto sul podio dei 100 metri T63 a Tokyo 2020. Sulla destra Luca Pancalli, Presidente del Comitato Paralimpico Italiano

Oltre i risultati

Nelle Paralimpiadi ogni vittoria nasconde una storia con grandissime difficoltà o eventi traumatici che non non fa altro che che celebrare il valore della persona, oltre che dell’atleta.

Beatrice Vio, portabandiera insieme a Federico Morlacchi, che ha vinto 1 oro individuale e 1 argento a squadre, dopo le gare ha dichiarato che non credeva di farcela “perché ho avuto un’infezione da stafilococco che è andata molto peggio del dovuto e la prima diagnosi era amputazione entro due settimane (dell’arto sinistro; ndr) e morte entro poco”. Le cose, fortunatamente, non sono andate secondo le previsioni dei medici.

Monica Contrafatto, Caporal Maggiore Capo dell’esercito, ha dedicato la sua medaglia all’Afghanistan, luogo in cui si trovava in missione di pace e dove ha perso parte della gamba destra in seguito ad un attentato terroristico. La sua storia, sportiva e di vita, è raccontata nel libro autobiografico Non sai quanto sei forte.

La Contrafatto è stata insignita nel 2015 dell’onorificenza di Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana «Per l’altruismo e lo spirito di sacrificio con cui nel marzo 2012 ha condotto le operazioni dei propri commilitoni durante un attacco alla base italiana in Afghanistan: pur rimanendo gravemente ferita al punto da compromettere la sua integrità fisica, con il suo operato ha permesso ai colleghi di mettersi al riparo, salvando loro la vita».

Zakia Khudadadi (taekwondo) è stata la prima donna afghana a partecipare alle Paralimpiadi. La rappresentativa dell’Afghanistan, solo due atleti, è fuggita prima a Dubai e poi a Parigi nei giorni in cui i talebani sono arrivati a Kabul. Hossain Rasouli, l’altro atleta, non è riuscito a giungere in tempo per partecipare alla sua disciplina, i 100 metri, ma gareggiato nei 400 e nel salto in lungo. Non sappiamo se i due atleti stiano ritornando o meno in patria, molti Paesi si sono offerti di ospitarli alla chiusura dei giochi. La bandiera afghana ha sfilato alla cerimonia di chiusura.

Ci sono poi delle curiosità più frivole …si è scoperto che nel nuoto alcuni atleti sono anche compagni di vita, oltre che di medaglia. Assunta Legnante, due argenti nell’atletica leggera e persona simpaticissima, ha abbandonato la mascherina alla Diabolik (un po’ inquietante, ndr) e ora “indossa” gli occhi dell’uomo tigre per volere dei suoi follower. L’incontenibile Oney Tapia, atleta cubano naturalizzato italiano medaglia di bronzo sia nel getto del peso e nel lancio del disco, oltre a non aver paura di cantare davanti alle telecamere (lo fa dai tempi di Rio) è Ufficiale Ordine al merito della Repubblica italiana e ha partecipato a Ballando con le stelle in coppia con Veera Kinnunen.


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