Vinitaly: la collettiva lombarda tra le più attese alla rassegna

Nuovo record per i vini della Lombardia: l'export raggiunge quota 320 milioni di euro.

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Più di mille etichette in degustazione, oltre 200 realtà del mondo enologico, 14 Consorzi di tutela dei vini lombardi. Un’offerta variegata all’insegna dell’eccellenza che andrà in scena alla 55° edizione del Vinitaly, la prima fiera del vino e dei distillati rivolta agli operatori del business sui mercati internazionali, in programma a Verona da 2 al 5 aprile.

Il settore, da sempre una delle punte d’eccellenza dell’agroalimentare della Lombardia, vive una stagione di crescita. Nel 2022 l’export della produzione vitivinicola regionale ha registrato un incremento del 7,8% rispetto al 2021, raggiungendo quota 319 milioni e 623 mila euro, il doppio rispetto ai 167 milioni e 699 mila euro che erano stati registrati nel 2007, 15 anni prima (Dati Istat elaborati dall’Ufficio Studi di Unioncamere Lombardia).

Quanto alla produzione, lo scorso anno si è chiuso con oltre 142 milioni di bottiglie, di cui l’88% vini a Denominazione di qualità. 

La collettiva lombarda, che riunisce produttori, consorzi, associazioni e istituzioni sotto un unico tetto nello spazio espositivo finanziato e realizzato in accordo di programma da Regione Lombardia Unioncamere Lombardia, si presenterà, come da tradizione, riunita nel salotto al primo piano del PalaExpo. 

Il padiglione Lombardia occupa un’area di 3.300 mq all’interno della quale è presente anche Ascovilo, l’associazione dei consorzi vitivinicoli lombardi. Per i visitatori e gli operatori professionali è stato predisposto un articolato programma di appuntamenti, con Master Class, Degustazioni e Conferenze stampa volte a esplorare e valorizzare le peculiarità delle diverse produzioni e dei diversi territori. 

I Consorzi presenti a Verona

Sono 14 i Consorzi lombardi che partecipano al Vinitaly: Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Consorzio Franciacorta, Consorzio Tutela Moscato di Scanzo, Consorzio Volontario Vino DOC San Colombano, Consorzio Montenetto, Consorzio Vini IGT Terre Lariane, Consorzio Vini Mantovani, Consorzio Tutela Lugana DOC, Consorzio Tutela Valcalepio, Consorzio Tutela Vini di Valtellina, Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Consorzio Botticino DOC, Consorzio Garda DOC, Consorzio Tutela IGT Valcamonica. 

Fontana: “I vini lombardi apprezzati nel mondo”

“La Lombardia vanta 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT e, in termini di qualità, può tranquillamente competere con le più rinomate regioni vitivinicole a livello non solo nazionale, ma anche internazionale”, dichiara Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia. 

“L’ultima vendemmia, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche estreme, si è chiusa con una produzione fatta per la stragrande maggioranza di vini a Denominazione di qualità, per cui nove bottiglie su dieci dell’annata 2022 saranno a marchio DOCG, DOC o IGT”. 

Germania e Stati Uniti assorbono oltre un 1/3 della produzione

“Il mercato principale per i prodotti vitivinicoli lombardi è quello tedesco, che nel 2022 ha rappresentato il 24% dell’export e che nel periodo 2019-2021, a cavallo della pandemia da Covid-19, è cresciuto addirittura del 46,7%”, afferma Alessandro Beduschi, Assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia.

“Seguono, in termini di valore, gli Stati Uniti, con una quota del 12,5% e in crescita del 20,6% tra il 2019 e il 2021, la Svizzera (8,6%), il Giappone (6,4%), la Francia (4,1%), il Regno Unito (4%) e la Spagna (2,9%). Merito delle imprese vitivinicole che lavorano per proporre un’offerta straordinariamente ampia e di qualità, con una presenza sempre crescente di varietà autoctone”.

Sono più di 3mila le imprese vitivinicole lombarde

Quello del vino è uno dei comparti più dinamici dell’economia lombarda: rilevante in termini di fatturato, in grado di offrire slancio all’occupazione e leva strategica per dare impulso al turismo. Prima regione italiana per valore della produzione agroalimentare la Lombardia si colloca ai vertici nazionali nel settore dei vini, non solo in termini di resa produttiva ma soprattutto per la qualità e l’assortimento dei vitigni.

“Da un lato ci sono le 3 mila imprese vitivinicole lombarde, che sono state capaci di attraversare anche i durissimi anni della pandemia salvaguardando l’occupazione e creando, nel corso degli anni, nuovi posti di lavoro”, dice Giandomenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia.  

“Oggi abbiamo 6.275 occupati stabili, il 17,6% in più rispetto a dieci anni fa, ai quali si aggiungono naturalmente decine di migliaia di stagionali e persone occupate nell’indotto. Dall’altro lato ci sono il turismo enogastronomico e il valore del settore in termini di marketing territoriale, che abbiamo già esplorato con l’Expo del 2015 e che dobbiamo sfruttare ancora di più in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026”. 

Al Vinitaly, nel padiglione Lombardia, master class e degustazioni

Coniugare l’innovazione con l’autenticità dei territori. La ricerca costante della qualità viaggia di pari passo con l’attenzione e la cura nella selezione viticola, peculiarità che da sempre contraddistingue i produttori lombardi.

“Ascovilo conferma la presenza a Vinitaly con uno spazio dedicato alle denominazioni lombarde certificate DOP e IGP”, spiega Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo. 

“Abbiamo investito anche nel 2023 sui servizi per rendere la nostra presenza sussidiaria alle attività programmate dai consorzi e dalle imprese private: i Consorzi di tutela insieme in Ascovilo con Grana Padano fanno squadra per promuovere le nostre eccellenze agricole, servite dai sommelier AIS e dai maestri assaggiatori dell’Onaf, perché la professionalità nel servizio e la qualità del prodotto sono i nostri talenti da valorizzare”. 

Franciacorta protagonista a Vinitaly 2023

Tra le eccellenze vitivinicole lombarde spicca la Franciacorta, territorio che vanta 122 cantine associate. Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero ed Erbamat sono i vitigni, espressione di un territorio conosciuto e apprezzato a livello internazionale, come conferma Silvano Brescianini, presidente del Consorzio.

“I risultati maturati fin qui sono eccezionali, certificati dalle moltissime richieste che giungono non solo dall’Italia, ma a livello mondiale. Vinitaly è una vetrina importantissima e la Franciacorta con la Lombardia farà la sua parte”.

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